Antibiotici inalati per il trattamento di adulti con bronchiectasie non da fibrosi cistica

In questa revisione sistematica e meta-analisi vengono valutate l’efficacia e la sicurezza dell’uso degli antibiotici per via inalatoria (IA) nel trattamento degli adulti con bronchiectasie non da fibrosi cistica (NCFB) e infezione bronchiale cronica da Pseudomonas aeruginosa. Sono stati inclusi 12 studi per 2476 partecipanti complessivi. L’IA ha aumentato l’eradicazione di P. aeruginosa dall’espettorato nei pazienti con esacerbazioni (odds ratio [OR]: 3,19, IC al 95%: 1,70-5,99) con effetti simili sui pazienti stabili (OR: 7,22, IC al 95%: 2,81-18,59) e una tendenza a ridurre l’emergere di nuovi patogeni respiratori (OR: 0,58, IC al 95%: 0,28-1,18). Inoltre, è associata a una significativa riduzione dei tassi di esacerbazione (risk ratio [RR]: 0,90; IC al 95%: 0,82-0,98) nei pazienti stabili, con un number needed to treat (NNT) di 59, ma non sono stati identificati cambiamenti significativi per FEV1, mortalità, ricoveri o qualità della vita. Nei pazienti stabili, l’uso dell’IA per via inalatoria ha aumentato la resistenza antimicrobica (RR: 2,10, IC al 95%: 1,35-3,27) alla fine della terapia, con NNT di 6.

Tejada S, Campogiani L, Solé-Lleonart et al.

Eur J Intern Med. 2021 May 1;S0953-6205(21)00124-2

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33947626/

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